Chiese

 

 

chiesa Natività B.M.V

chiesa Natività B.M.V

CHIESA NATIVITÀ BEATA MARIA VERGINE

Nel cuore del centro storico troviamo la chiesa matrice, un inestimabile monumento del barocco salentino.

La sua edificazione è iniziata nel 1706 sul suolo di una chiesa di rito greco. Ha una planimetria a croce latina, dove troviamo nella navata centrale le cappelle dei sei altari. Spiccano per preziosità e fattura gli altari del SS. Sacramento e della Misericordia, di Gaetano Carrone (1653-1731) di Corigliano d’Otranto, e del patrono di Ruffano, Sant’Antonio di Padova, eretto nel 1724 per devozione di Anna Basurto, principessa di Ruffano.

Dal 1765 al 1776 il pittore ruffanese Saverio Lillo (1734-1796) arricchisce le pareti della chiesa con le grandi pitture su tela.

Dagli ultimi restauri in sacrestia (1996) e nell’area sottostante la chiesa (2002) sono emerse le fondamenta di vecchie case, tracce dell’antica chiesa tardo-quattrocentesca, le fosse di sepoltura e un cimitero di epoca bizantina (IX-X secolo), aree alle quali il visitatore accede mediante comode scalinate.

 

 

 

chiesa del Buon Consiglio

chiesa del Buon Consiglio

CHIESA DEL BUON CONSIGLIO

É stata edificata, per volere dell’omonima confraternita, verso la metà dell’Ottocento sull’antica chiesa di San Foca di rito greco.

É piuttosto sobria nelle linee architettoniche. L’altare maggiore è sormontato da una grande tela ottocentesca raffigurante la Madonna del Buon Consiglio.

Tra le statue in cartapesta ricordiamo una Madonna del Buon Consiglio di Raffaele Caretta (1871-1950) e un Cristo Morto di Antonio Febbraro (1885-1965).

 

 

 

 

 chiesa del Carmine

chiesa del Carmine

CHIESA DEL CARMINE

Fu eretta nel 1713 sulle fondamenta dell’antica chiesa di San Marco, la più importante a Ruffano tra le chiese di rito greco nei secoli XV e XVII. Accoglie l’altare maggiore del 1713 in pietra leccese, attribuibile a Gaetano Carrone (1653-1731). Pregevole è la settecentesca statua lignea della Madonna del Carmine e il dipinto de la Morte di san Giuseppe della pittrice ruffanese Maria Rachele Lillo (1768-1845) del 1832. Sotto la chiesa vi è la cripta bizantina dove sono affrescati San Marco e San Pietro databili al XIV secolo. Su un muro squadrato a tufi vi è un’Annunciazione del XV secolo. Interessante è la statua in cartapesta di San Marco, opera probabilmente di Giuseppe Manzo (1849-1942).

 

 

 

 

 

 chiesa e convento dei Cappuccini

chiesa e convento dei Cappuccini

CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

L’ex Convento dei Cappuccini, del 1621, è esemplato in conformità alla povertà e ai modelli edilizi dell’ordine religioso francescano. Il chiostro è impreziosito da due meridiane del 1681. Al piano superiore vi sono ventisei piccole celle.

Legata alla dimora francescana è la coeva piccola chiesa. L’interno dell’edificio sacro, conserva stucchi e dipinti del Sei-Settecento. Di pregevole fattura sono i dipinti inseriti sugli altari raffiguranti Sant’Antonio di Padova, opera del pittore cappuccino Fra Angelo da Copertino (1609-1685 ca.) del 1636; la Crocifissione, attribuibile ad Aniello Letizia (1669 ca.-1762); e il San Bernardo da Corleone del pittore ruffanese Saverio Lillo (1734-1796). Sull’altare maggiore è la grande tela dell’Immacolata del pittore Giovanni De Cerrio del 1629.

Nelle vicinanze, di recente costruzione (2008), è la chiesa parrocchiale di Santa Chiara, dove spiccano le vetrate artistiche realizzate su progetto dell’artista Salvatore Carbone (1951-2012).

 

 

 

 chiesa Madonna della Serra

chiesa Madonna della Serra

CHIESA DELLA MADONNA DELLA SERRA

Situata sulla collina della Serra, a 170 metri sul livello del mare, è comunemente detta Madonna del Latte. La cappella sin dal medioevo ha visto sostare i numerosi pellegrini diretti verso il Santuario di Leuca.

All’interno, su un pilastro, troviamo il dipinto murale (probabilmente del Settecento) della Madonna che allatta il Bambino, tratto dal noto dipinto della Madonna del cuscino verde di Andrea Solari (1470-1524). La chiesa ha avuto dei sostanziali restauri nel 1910. A questo periodo risale l’altare maggiore con il dipinto della Vergine del Latte, tela attribuibile al pittore Giovanni Stano (1871-1945). Verso gli anni ‘30 del secolo scorso è stata realizzata la statua in cartapesta, dall’impostazione simile al dipinto dell’altare.

 

 

 

 

 

cripta del Crocifisso

cripta del Crocifisso

CRIPTA DEL CROCEFISSO

Sita tra i confini di Casarano-Taurisano-Ruffano, è una suggestiva grotta naturale.

Sulle pareti rocciose sono affrescati dipinti che vanno dal XIII al XVII secolo. Degno di nota è l’affresco del Crocifisso, della seconda metà del XIII secolo, realizzato in una nicchia, dove il corpo del Cristo è dipinto su un rilievo della roccia. Del 1567 è l’affresco di Santa Costantina.

Gli altri dipinti risalgono al Seicento: la Trinità (1615); Sant’Eligio (1615); Sant’Antonio Abate (1616); San Vito e Adamo ed Eva; l’Incontro tra san Francesco e san Domenico e le scene della vita di sant’Onofrio.

 

 

Testi e foto: Stefano Tanisi (2015)