Musei

01 RUFFANO_CASA BORTONECasa Bortone

Sorge nell’antico rione di San Foca, in via Bortone a Ruffano. È di gusto tardo-rinascimentale e sul balcone si può leggere la data 1595, epoca probabile della costruzione. In questa casa nacque il 13 giugno 1844 l’illustre scultore ruffanese Antonio Bortone (1844-1938). Nella sala-museo al primo piano si possono ammirare il busto autoritratto di bronzo dello scultore (1932), il busto di Giorgio De Giorgi (1919) e delle gigantografie che riproducono i monumenti più importanti realizzati dal Bortone. A Ruffano, inoltre, si può ammirare dell’artista la Vittoria alata (1924), il monumento ai caduti sito in Piazza IV Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

02 RUFFANO_MUSEO DEGLI ARREDI SACRI_particolare di un ricamoMuseo degli arredi sacri

In via Cesare Battisti a Ruffano, di fronte alla chiesa matrice, è il Museo degli arredi sacri dove si possono ammirare oggetti liturgici argentei (secc. XVI-XIX) come calici, pissidi, ostensori e apparati in tessuto (secc. XVIII-XIX) come paliotti e piviali realizzati con preziose stoffe, squisitamente ricamate con filo d’oro, provenienti dalla maggior chiesa ruffanese.

 


 

 

03 RUFFANO_MUSEO DELLA CERAMICA_repertiMuseo della ceramica

Nel 1996 furono effettuati scavi nell’area sottostante la sacrestia della chiesa matrice di Ruffano. Nel riportare alla luce le fondamenta delle antiche case medievali è stata recuperata ceramica locale databile dal XIII al XVIII secolo, a testimonianza delle rinomate botteghe ruffanesi. I reperti sono esposti nel piccolo Museo della Ceramica adiacente agli ambienti sotterranei della chiesa.

 


 

 

04 RUFFANO_BIBLIOTECA_sala letturaBiblioteca e Pinacoteca

La Biblioteca “don Tonino Bello” e la Pinacoteca comunali sono ubicate nel complesso del seicentesco Convento dei Cappuccini, in piazza della Libertà.

Il fondo librario è costituito da oltre 10000 volumi. Dalla dimora francescana proviene il fondo antico di circa 140 volumi che vanno dal XVI al XIX secolo. Di particolare pregio è il tomo III di Operum Aristotelis stampato a Basilea nel 1542.

Il progetto di una pinacoteca d’arte contemporanea nasce nel 1997 dalla collaborazione tra il critico d’arte Carlo Franza e l’Amministrazione comunale. In un triennio, dal 1997 al 1999, la Pinacoteca si arricchisce di circa 300 donazioni di artisti nazionali e internazionali. Le opere d’arte contemporanea, di pittura, scultura e grafica, sono esposte periodicamente in mostre tematiche nelle due sale attrezzate. Tra gli artisti spiccano i nomi di Luigi Veronesi, Goliardo Padova, Walter Lazzaro, Ibrahim Kodra, Giovanni Conservo, Salvatore Fiume.

 


 

Testi e foto: Stefano Tanisi (2015)