Percorsi ambientali

Percorsi Ambientali

Nel territorio comunale insistono diverse riserve naturali. Alle spalle della chiesa della Madonna della Serra, a 170 metri sul livello del mare, troviamo una Torre d’avvistamento risalente al XVI secolo, munita di caditoia al di sopra dell’ingresso. Il sito era stato utilizzato come postazione di controllo di tutta l’ampia estensione della valle ai piedi dell’altura. Nel 2008 questo importante edificio, di proprietà del Comune di Ruffano, grazie a fondi del Programma LEADER con l’apporto del GAL Capo Santa Maria di Leuca, è stato recuperato e adibito a Centro visita e Museo naturalistico. Da questo sito il percorso naturalistico prosegue per la “Via della Perdonanza”, un tratto del sentiero che percorreva il pellegrino diretto a Leuca e che attraversa tutto il costone della collina sino a giungere alla piccola chiesa della Madonna della Sanità (sec. XIX). Il percorso è dominato dalla folta presenza del pino d’Aleppo e dalla vegetazione spontanea dalla flora della macchia mediterranea, con prevalenza di quercia, mirto e lentisco.

In quest’area protetta dimorano numerosi animali, tra i mammiferi troviamo le volpi, i tassi, i ricci e le faine; gli uccelli come il barbagianni, il fringuello, la poiana e l’upupa; e i rettili tra cui il serpente biacco e il ramarro.

Sempre sulla Serra di Ruffano troviamo il Bosco Occhiazzi, residuo di una ben più ampia area boschiva superstite alle coltivazioni di tipo estensivo dove domina la quercia. È un riparo per numerose specie tipiche della flora e dalla fauna della macchia mediterranea. Parte dell’area è attrezzata con panche, tavoli e servizi igienici.

La località Occhiazzi è una contrada incantevole dominata da secolari ulivi, dove la presenza dell’uomo è attestata dai numerosi ricoveri per attrezzi (pajare) e soprattutto dai muretti a secco che delimitano la proprietà dei terreni.

In località Manfio, sull’altura della Serra di Casarano, la vista ci fa riconoscere il mare di Gallipoli e le marine di Ugento. Qui sorge l’insediamento rupestre della cripta del Crocifisso.

Altri punti panoramici sono sulla Serra Mucorone e in contrada Mariglia, dove l’antica masseria (sec. XVII) è parte integrante della struttura parrocchiale della Città della Domenica.

Testi e foto: Stefano Tanisi (2015)